Firenze

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lunedì 18 aprile 2016

La mafia uccide solo d'estate

LA MAFIA UCCIDE SOLO D’ESTATE (2013)
Prima di guardare
a) Rispondi alle seguenti domande con un/a compagno/una compagna:
1)     Cosa sapete della mafia?
2)     Quali film/libri/programmi TV/canzoni conosci che parlano della mafia?
3)     Qual è l’immagine della mafia italiana nel tuo paese?
4)     Quali altri tipi di mafia conosci?
5)     Quali film/libri/programmi TV/canzoni conosci che parlano di organizzazioni criminali?
6)     Quali sono le più forti organizzazioni criminali nel tuo paese?
7)     Quali sono le più forti organizzazioni criminali nel mondo?



b) Leggi il seguente brano e scrivi due domande a cui rispondere con vero o falso.
« - Ma la mafia ucciderà anche noi?
- Tranquillo. Ora siamo d'inverno. La mafia uccide solo d'estate. »
(Il padre al piccolo Arturo, prima di andare a dormire)
La mafia uccide solo d'estate è un film del 2013 diretto e interpretato da Pierfrancesco Diliberto, più noto come Pif, e scritto da lui con Michele Astori e Marco Martani. È una commedia drammatica che attraverso i ricordi d'infanzia del protagonista ricostruisce, in toni spesso paradossali e ironici, una sanguinosa stagione dell'attività criminale di Cosa nostra a Palermo dagli anni ottanta fino ai primi anni novanta.
Il film narra l'educazione sentimentale e civile di un bambino, Arturo, che nasce a Palermo lo stesso giorno in cui Vito Ciancimino, mafioso, è stato eletto sindaco. E' una storia d’amore che racconta i tentativi di Arturo di conquistare il cuore della sua amata Flora, una compagna di banco di cui si è invaghito alle elementari che vede come una principessa. Attraverso questa tenera ma divertente storia d'amore, il pubblico verrà coinvolto emotivamente negli eventi più tragici della nostra storia recente. Arturo infatti è un ragazzo come tanti altri dell'Italia degli anni '70 ma, a differenza dei suoi coetanei del nord, è costretto a fare i conti con le infiltrazioni e le azioni criminose della mafia nella sua città. La consapevolezza di Arturo cresce anno dopo anno, ma nessuno lo ascolta. Palermo ha altro a cui pensare.
TRAMA
Il film racconta la vicenda di Arturo, giovane giornalista che racconta in maniera del tutto originale dei fatti della mafia che hanno punteggiato la sua vita fin dall'infanzia ed esplosi nella sanguinosa stagione stragista a partire dagli anni ottanta fino al 1992. La prima parola detta dal piccolo Arturo è stata mafia, pronunciata in riferimento a Fra Giacinto, un prete con stretti legami mafiosi. Arturo ha la capacità di riconoscere chi fa parte di Cosa nostra e chi no: si spaventa incontrando il boss Salvatore Riina all'ospedale, pur senza conoscerlo.
Fin dalle elementari, si innamora della bella Flora, figlia di un ricco banchiere, che vive nello stesso stabile del magistrato Rocco Chinnici. Arturo non riesce a rivelarle i suoi sentimenti, ma rimane estasiato quando vede in televisione un'intervista al presidente del consiglio Giulio Andreotti, che rivela di essersi dichiarato alla moglie al cimitero. Andreotti diventa un eroe e un modello da seguire per Arturo, che lo imita e ritaglia le sue fotografie dai giornali per attaccarle ad un quaderno. Nello stesso palazzo dove abita il ragazzo vive anche Francesco, un giornalista che per il suo impegno contro la mafia viene obbligato dal direttore del giornale a curare le rubriche sportive.
Francesco intuisce le capacità di Arturo e lo sprona nel suo sogno di diventare giornalista. Alle vicende personali del ragazzo si alternano le stragi mafiose di quegli anni. Arturo è cresciuto. Nel frattempo, grazie al maxi-processo condotto da Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, vengono arrestati numerosi membri di Cosa nostra. Poco tempo dopo, i due magistrati vengono uccisi nelle stragi di Capaci e di via d'Amelio. Dopo questi attentati, il popolo palermitano, inizialmente omertoso, capisce le reali intenzioni della mafia e scende in piazza a protestare. Arturo e Flora, superati i rancori, si fidanzano e dalla loro unione nasce un bambino, che verrà educato dal padre a riconoscere il male e a combatterlo.

                                                                                                          VERO                        FALSO
1.  
Dopo aver guardato rispondi alle seguenti domande con un compagno/ una compagna:
1)     Cosa pensi di questo film? Ti interessa? Ti piacerebbe vederlo? Sì o no e perché?
2)     Pensi che sia possibile combattere la mafia? Sì o no e perché?

3)     Devi scrivere il soggetto per un film sulla mafia. Di cosa parla il tuo film? Chi sono i personaggi? Doc’è ambientato? Qual è la storia?

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