Prima di guardare
a) Rispondi alle seguenti domande con un/a compagno/una
compagna:
1)
Cosa sai della Seconda
guerra mondiale?
2)
Quali film/libri/programmi
TV/canzoni conosci che parlano della Seconda guerra mondiale?
3)
Cosa sai dell’Olocausto?
4)
Quali film/libri/programmi
TV/canzoni conosci che parlano dell’Olocausto?
5)
Conosci altri tipi di
genocidio avvenuti in vari paesi del mondo o odio razziale nei confronti di una
certa etnia o razza?
6)
Cosa pensi del razzismo
nei confronti di un’altra etnia e razza?
7)
Quali sono le modalità per
evitare la diffusione del razzismo?
b) Leggi il seguente brano e scrivi due domande a cui
rispondere con vero o falso.
Guido
Orefice, toscano montanino ed ebreo, s’innamora sul finire degli anni ‘30 della
maestrina Dora, la corteggia in modi stravaganti, la sposa. Sei anni dopo - nel
frattempo sono state promulgate le leggi razziali (1938), la guerra e gli
stermini nei lager sono iniziati - Guido con il figlioletto Giosuè vengono
deportati nel campo di concentramento. Dora, che ebrea non è, li segue
volontariamente. Per proteggere il figlio dall’orrore, Guido gli fa credere che
quel che stanno vivendo è un gioco a premi. Sesto film di Benigni regista, è il
più ambizioso, difficile e rischioso e il migliore: due film in uno, o meglio
un film in due parti, nettamente separate per ambientazione, tono, luce e
colori - essenziali i contributi della fotografia - ma complementari: la prima
spiega e giustifica la seconda. Una bella storia d’amore, scritta con Vincenzo
Cerami: prima tra un uomo e una donna, poi per un figlio, ma l’una è la
continuazione dell’altra. Il frenetico dinamismo di Benigni è felicemente
sfogato, la sua torrentizia oralità ora debordante ora dimezzata. Un’elegante
leggerezza distingue Durano nel più riuscito dei personaggi di contorno. Cinque
Nastri d’argento, sette nomination agli Oscar e tre statuette (film straniero,
attore per Benigni, musica per Nicola Piovani).
VERO
FALSO
1.
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2.
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Dopo aver guardato rispondi alle seguenti domande con un compagno/ una
compagna:
1)
Cosa pensi di questo film?
Ti interessa? Ti piacerebbe vederlo? Sì o no e perché?
2)
Pensi che sia possibile
combattere il razzismo? Sì o no e perché?
3)
Devi scrivere il soggetto
per un film sull’Olocausto. Di cosa parla il tuo film? Chi sono i personaggi?
Dov’è ambientato? Qual è la storia?
Mi è piaciuta La Vita è Bella moltissimo. È un film estremamente interessante ma tragicissimo. Prima di guardare il film, non ho saputo molto dell’Olocausto in Italia. Nel film, credo che la mamma era molto coraggiosa e brava quando lei si è offerto volontario per andare in treno con il suo marito e il suo bambino. Mi è piaciuta l’entusiasmo del padre, anche quando le condizioni erano cattive perché non ha voluto spaventare il suo bambino. Io ero molto triste quando il padre è morto perché lui era impegnato di aiutare il suo bambino a sopravvivere e scappare. La mia scena preferita era quando la mamma e il bambino hanno riunificato alle fine. Questo film è importante perché mostra la dura verità del passato. È importante che le persone del futuro non fanno gli stessi errori. Consiglierei questo film a tutti.
RispondiEliminaLa Vita è Bella
RispondiEliminaLa vita è bella stato fatto nel 1997. Roberto Benigni era il regista del film e ha interpretato un uomo ebreo chiamato Guido Orefice. Un giorno, Guido ha incontrato una donna Dora, ma quel giorno lei stava con altro uomo più ricco. Per conoscerla Guido è andato alla scuola dove Dora stava insegnato. Quindi, quando loro due si sono incontrati al loro primo appuntamento, loro si sono innamorati e dopo si sono sposati. Dopo sei anni hanno avuto un figlio che si chiamava Giosuè e la famiglia era felice. Tutta questa storia è accaduta durante la seconda guerra mondiale. Quindi, siccome Guido e suo figlio erano ebrei, dovevano andare nei campi di morte in Polonia. Dora improvvisamente è andata nel campo con la sua famiglia per cercare di aiutare suo marito e figlio. Nella follia del campo di sterminio Guido, ha detto a Giosuè che tutto era un gioco e dovevano giocare fare punti e vincere. Dopo, un soldato americano ha fato salire Giosuè sul suo carro armato – Giosuè ha dichiarato che hanno vinto!